Una guida INAIL sulle sostanze pericolose evidenzia che i valori limite di esposizione (VLEP) sono fondamentali per confrontare i dati di monitoraggio, ma non bastano da soli a valutare il rischio. [1][2]12
Le misurazioni – ambientali e biologiche – seguono metodologie standard (come la UNI EN 689), ma la semplice conformità ai limiti non garantisce automaticamente sicurezza. [1]1
Secondo l’INAIL, per una valutazione efficace è necessario considerare anche pericolosità delle sostanze, durata e modalità di esposizione e variabilità individuale. In sintesi: i numeri aiutano, ma serve un’analisi più ampia e critica del rischio chimico.
Il documento INAIL è disponibile al link https://www.inail.it/content/dam/inail-hub-site/documenti/catalogo-generale/2025/07/SostanzePericoloseValoriLimite.pdf
