L’Inail, con il focus dedicato alla UNI EN ISO 45001:2023, chiarisce che questo standard non è solo un sistema di gestione per la sicurezza, ma un pilastro centrale per prevenire la responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/01.
Il documento evidenzia che molti infortuni non dipendono da rischi operativi mal gestiti, ma da fallimenti organizzativi: ruoli poco definiti, processi decisionali confusi, carenze di coordinamento. È questa “colpa in organizzazione” che la giurisprudenza associa alla responsabilità dell’ente e che la ISO 45001 è progettata a prevenire, grazie a un approccio sistemico e di miglioramento continuo.
La
norma rafforza e integra il Modello di Organizzazione e Gestione ex art.
30, coprendo sia i rischi di salute e sicurezza sia quelli organizzativi che
possono sfociare in reati come lesioni o omicidio colposo. L’intervento
normativo del 2025 (D.L. 159/2025 convertito nella L. 198/2025) ha consolidato
questo ruolo: la ISO 45001 ha sostituito formalmente la OHSAS 18001 e
ora gode della presunzione di conformità ai requisiti del MOG-SSL.
Secondo Inail e Ministero del Lavoro, la ISO 45001 rappresenta oggi lo strumento
più solido per garantire conformità normativa, ridurre infortuni e mitigare
la responsabilità dell’impresa, perché affronta non solo i rischi tecnici ma
soprattutto quelli organizzativi. Le evidenze mostrano inoltre che un
SGSL conforme alla ISO 45001 non è solo un presidio legale, ma anche un investimento
che migliora performance e qualità aziendale complessiva.
