Dazi USA: rimborsi possibili, ma attenzione ai limiti

Le recenti decisioni dei tribunali statunitensi hanno aperto alla possibilità di ottenere il rimborso di alcuni dazi introdotti durante l’amministrazione Trump, in particolare quelli basati sull’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).

Le richieste devono essere presentate tramite il portale digitale CAPE, integrato nel sistema doganale USA, accessibile agli importatori registrati o ai loro intermediari. Anche le aziende italiane possono rientrare tra i beneficiari, se hanno operato come importatori o tramite soggetti accreditati.

Il processo, però, è ancora limitato: nella prima fase sono ammesse solo le operazioni più recenti o ancora aperte, mentre molte pratiche restano escluse. Inoltre, ogni richiesta deve essere compilata con precisione: errori o dati incompleti possono bloccare il rimborso. ,

Non tutti i dazi sono rimborsabili. Solo quelli dichiarati illegittimi sotto il regime IEEPA seguono questa procedura, mentre altre tariffe restano legate a specifici contenziosi legali.

L’impatto economico è rilevante: si stima che oltre 160 miliardi di dollari di dazi possano essere oggetto di rimborso. Tuttavia, tempi e modalità rimangono incerti, rendendo fondamentale muoversi rapidamente per non perdere questa prima finestra operativa.

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