L’ASTM International Additive Manufacturing Center of Excellence (AM CoE) ha annunciato la pubblicazione della Strategic Guide to Certification of Additively Manufactured Parts in Defence Applications, un documento sviluppato per supportare organizzazioni della difesa, costruttori e fornitori nella qualificazione e certificazione di componenti prodotti mediante manifattura additiva. La guida è stata realizzata in collaborazione con il Ministero della Difesa britannico nell’ambito del Project TAMPA e viene resa disponibile gratuitamente alla comunità internazionale.
Secondo ASTM, uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’additive manufacturing nelle applicazioni militari è rappresentato dalla variabilità delle aspettative di certificazione tra autorità di progetto, enti di accettazione e prime contractor. Questa situazione genera incertezza lungo la supply chain e rende più complessa l’introduzione di componenti realizzati con tecnologie additive in applicazioni critiche.
Per affrontare tale criticità, la guida propone un approccio basato sulla criticità del componente, collegando il livello di evidenza tecnica richiesto per la certificazione alle conseguenze di un eventuale guasto in esercizio. Il documento non introduce nuovi requisiti normativi né nuovi standard, ma organizza in un quadro unico e coerente le aspettative già esistenti, fornendo uno strumento di orientamento per tutti gli attori coinvolti nel processo di qualificazione.
Tra gli elementi più rilevanti figurano una classificazione dei componenti in quattro livelli di criticità (Classi A-D), due differenti percorsi di certificazione – basati rispettivamente sulla qualificazione del processo produttivo o sulla verifica mediante prove e test – e una serie di indicazioni relative al controllo delle polveri, alla qualificazione di macchine e processi, alla verifica del prodotto e alle attività di controllo non distruttivo. Il framework è stato concepito per essere applicabile ai domini aeronautico, terrestre e navale, indipendentemente dalla specifica tecnologia additiva utilizzata o dalla famiglia di materiali impiegata.
Per i costruttori di sistemi di additive manufacturing e per le imprese che operano nelle filiere aerospaziali e della difesa, l’iniziativa assume particolare interesse perché conferma una tendenza già evidente a livello internazionale: il tema della certificazione sta diventando centrale quanto quello della prestazione tecnologica. Le sfide non riguardano più solo la capacità di produrre componenti complessi, ma la dimostrazione documentata della loro affidabilità, ripetibilità e tracciabilità lungo l’intero ciclo produttivo. In questo contesto assumono sempre maggiore rilevanza gli standard della famiglia ISO/ASTM dedicati alla qualificazione dei processi, delle macchine, degli operatori e dei materiali per la manifattura additiva.
La pubblicazione della guida rappresenta inoltre un segnale significativo dell’evoluzione delle politiche industriali per la difesa. La possibilità di produrre ricambi e componenti direttamente in teatro operativo o in siti distribuiti è considerata strategica da numerose organizzazioni militari; tuttavia, tale approccio richiede criteri condivisi per garantire che i componenti realizzati siano accettabili dal punto di vista della sicurezza e delle prestazioni. La disponibilità di un quadro comune potrebbe quindi contribuire ad accelerare l’adozione industriale dell’additive manufacturing nelle supply chain della difesa e, indirettamente, anche in altri settori ad elevata criticità quali aerospazio, energia e trasporti.
Fonte: ASTM International Additive Manufacturing Center of Excellence, giugno 2026.
