Il testo approvato stabilisce che il
Regolamento Macchine non sarà soggetto all’applicazione diretta delle
disposizioni dell’AI Act, demandando il rispetto degli eventuali requisiti
relativi all’intelligenza artificiale all’interno del quadro normativo settoriale
già applicabile alle macchine. Si tratta di un chiarimento particolarmente
rilevante per le imprese che sviluppano o integrano sistemi di IA nei propri
prodotti, poiché evita il rischio di duplicazioni negli obblighi di conformità
e nelle procedure di valutazione.
La revisione interviene inoltre sulla definizione di safety component,
limitandone l’applicazione ai casi in cui il componente svolga una funzione
effettivamente connessa alla sicurezza della macchina e non si limiti ad
assistere l’operatore o a migliorarne le prestazioni. Anche questa modifica è
destinata ad avere un impatto significativo sulle future valutazioni di
conformità delle macchine che incorporano funzionalità basate sull’intelligenza
artificiale.
Pertanto, tali modifiche rappresentano un risultato importante per il comparto
manifatturiero e per l’industria delle macchine, in quanto favoriscono
un’applicazione più proporzionata della normativa e riducono le incertezze
interpretative per i costruttori.
Accanto a questi interventi, l’Omnibus introduce anche altre misure di semplificazione. Viene rinviata l’applicazione degli obblighi previsti dall’AI Act per i sistemi di IA ad alto rischio, estendendo le scadenze originariamente previste.
Sono inoltre ampliate le semplificazioni a favore delle Small Mid-Caps, viene facilitato l’accesso alle AI Regulatory Sandboxes e viene chiarito che l’obbligo di formazione previsto dall’AI Act non comporta una responsabilità del datore di lavoro nel caso in cui i dipendenti non raggiungano uno specifico livello di competenza in materia di intelligenza artificiale.
Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio, il testo sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà formalmente in vigore nelle prossime settimane.
